Era un tranquillo pomeriggio in Baglamphoo, il mio amato, bohemienne, quartiere di Bangkok. Io, appena tornato dal Myanmar, passeggiavo per le stradine spiluccando un’ananas tagliata a tocchi e organizzando mentalmente l’itinerario dei giorni seguenti.
Squilla il telefono con la sim Thai.
– “Ahhhoooo, sei rientrato?”
– “Si, sono a Bangkok, tu dove di trovi?”
– “Sono 60 Km. a ovest di Bangkok. Domani vojo annà al Huai Kha Khaeng Wildlife Sanctuary, un parco fighissimo. Ce stanno ‘e tigri! Dai, raggiungimi a Nakom Pathom e poi saliamo nel parco”
– “ok, a domani”
Era Franz!
Si, proprio lui, il Franz di “Figli di una Shamandura”, zoologo, istruttore subacqueo, aiuto regista (“Oci ciornie” e “La stazione”, per fare un esempio), personaggio da romanzo e molto altro, nonché fraterno amico di scorrerie sotto e sopra l’acqua in quel di Sharm. Non ci vedevamo da 3 anni e, per una strana congiunzione astrale, ci troviamo entrambi in Thailandia nello stesso periodo. Franz, in linea con il personaggio, è in giro per i parchi del Paese facendo birdwatching. Ad essere onesto, al momento della telefonata il mio interesse per il birdwatching era pari a quello che nutro per il curling, ma l’occasione di rivedere l’amico era imperdibile e, comunque, mi prendeva bene l’idea di camminare per qualche giorno tra foreste e fiumi.
Mi reco in minivan a Nakom Pathom, Franz mi aspetta lì con il suo Toyota. Ruoli ben definiti: lui guida, il navigatore satellitare indica la direzione, io fungo da controller delle indicazioni fornite dal navigatore utilizzando la mappa cartacea che Franz mi affida con gran solennità accompagnando il gesto con sole tre parole: “TRATTALA CON AMORE”.
Ora, dovete sapere che l’amico ha una fobia maniacale per qualsiasi cosa possa anche solo lontanamente assomigliare ad una minima piega, segno o stropicciamento su libri, mappe e persino biglietti di ingresso di parchi e monumenti. Possiede inoltre una leggendaria collezione di mappe accumulatasi in una trentina d’anni di viaggi, tutte conservate in perfetto ordine e piega. Potrete ben comprendere il senso di responsabilità che mi ha assalito nel momento in cui ho avuto tra le mani una sua mappa. Non ho figli, ma dubito che ad un figlio avrei prestato più attenzione!
L’obiettivo che Franz si era dato all’inizio del suo giro era di avvistare 300 diverse specie di uccelli in Thailandia. Il Huai Kha Khaeng Wildlife Sanctuary era l’ultimo parco che avrebbe visitato prima di tornar giù con me a far bisboccia a Bangkok e in qualche isola (si, lì son forte io). L’ordinata schedatura di Franz riportava 289 specie avvistate. Tra l’altro non aveva ancora avvistato la “SHAMA”, uno splendido uccello blu, ruggine e bianco (nella foto).
Nei giorni insieme, dunque, avremmo dovuto avvistare almeno 11 nuove specie, altrimenti niente bisboccia.
Decidiamo di alloggiare a Lan Sak, a circa 208 Km. Nord Ovest da Bangkok e appena a 25 Km. dal Huai Kha Khaeng Wildlife Sanctuary. Il posto in sé è davvero “countryside” ed in pochi parlano Inglese. Nella ricerca della guesthouse siamo fortunati in quanto troviamo una specie di “masseria”, che per mestiere produce uova di papera e riso e che ha messo su 6 bungalow. Vedendoli realizziamo che sono pulitissimi e very cheap (ca. 7 euro per bungalow a notte). Sono nostri!
I giorni seguenti a Lan Sak confermeranno che mai avremmo potuto fare una scelta migliore: nessuno ha dimestichezza con i farang (occidentali), sono tutti curiosi e gentilissimi. Le uniche a parlar, stranamente, un discreto inglese sono le carinissime cameriere dei vari ristoranti. Al riguardo elaboro una mia personalissima teoria che Franz abbraccia in pieno: “queste hanno lavorato per un po’ a Pat Pong o Patong beach e poi son tornate al paesino”… Lo so, teoria misogina e sciovinista, ma se non si può scherzare che si campa a fare. Se non vi piace cancellatevi dal blog 🙂 .
Al mattino Franz mi fornisce di binocolo Leica, raccomandazioni del caso (naturalmente) e rudimenti metodologici. Via per il parco!
Il primo giorno trascorre fra passeggiate in un caldo torrido e pochi avvistamenti di specie nuove. Diciamo la verità, a causa della serata precedente ci eravamo svegliati tardi… Yes, shit happens!. Avvistiamo (anzi, Franz avvista) 5 nuove specie. Io sono come un drone vagante, assolutamente incapace di discernere cosa sto facendo. In tutto ciò, comunque, l’amico arricchisce il mio metodo. Inizio a comprendere qualcosa di birdwatching e, nella classifica dei miei interessi, esso inizia con timidezza a distanziare il curling.
Ok, Franz, ce la vediamo domani!
Inizio con l’imporre come orario di partenza le 6 a.m…. dopo 5 ore inizierebbe a far caldo. Questa sera a letto massimo alle 22.00!
Secondo giorno nel parco. Con gli avvistamenti di ieri siamo a quota 294 specie. Oggi dobbiamo avvistare almeno 6 nuove specie, altrimenti ci toccherà fare un altro giro domani. Le prime 2 ore trascorrono monotone.. tanti begli uccelli, ma tutti, maledettamente, già schedati da Franz in precedenza. Iniziamo a rassegnarci all’idea di trascorrere un’altra notte nella masseria paperovipara. Improvvisamente avvistiamo un boschetto di bambù completamente ricoperto di infiorescenze. Sappiamo (anzi, ad essere onesto, Franz sa) che gli uccelli ne vanno ghiotti e decidiamo di fermarci lì con i nostri binocoli. Incredibile, zompettando in turni che sembrerebbero prestabiliti arrivano varie creature, iniziamo a memorizzarne i tratti ed a consultare la bird guide della Collins… 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 nuove specie tra le quali una Shama. E’ fatta!!!! Quota 301! Siamo felicissimi, domani possiamo rientrare a Bangkok, ma ancora non fa troppo caldo. Trotterelliamo verso l’auto, un po’ renitenti a lasciare il parco. Alla fine ci è piaciuto… Ad un tratto Franz si impunta (si, come un pointer dog), mira in alto con il binocolo e mi sussurra serissimo: “a Fra, nun te move… quelli sò pappagalli ed io non li ho.” Il suo volto da cherubino si illumina e, come un bimbo felice urla raggiante: ”Sono 302 specie! 302 CON IL PAPPAGALLO!, dobbiamo festeggià!”
P.S.: di tigri neanche l’ombra… ma tanto, tanto amore per il luogo e, a piccole dosi, per il birdwatching!



