… Meduse, anime assai curiose, rapite da correnti, in balìa di mille eventi
Le meduse sono animali dotati di una propria, debolissima, forza propulsiva. In realtà i loro spostamenti sono dettati in massima parte dalle correnti. Quindi, se sono dirette ad Est, è sufficiente una debole corrente verso Nord per cambiare la loro rotta in quella direzione.
Era la settimana di Pasqua di qualche anno fa, io ed Adolfo eravamo a Capri dove il gruppo musicale Allerjia (www.allerjialive.it), nostri carissimi amici, era impegnato in una serie di concerti. Pomeriggi, serate e, spesso, nottate trascorrevano tra sound checks e musica, mentre durante le mattinate eravamo impegnati a… elaborare progetti da cambiare!
Si proprio così. Puntualmente, ogni mattina io ed Adolfo partivamo dalla casa dove eravamo ospiti, sulla collina che sovrasta la famosa piazzetta, per scendere al porto e fare il biglietto del ferry per rientrare. Facile a dirsi… iniziavano subito gli incontri con persone, magari conosciute appena la sera precedente:
<< Dai, prendiamo un caffè insieme>>
<< Ok, ma velocemente che dobbiamo andare a fare il biglietto>>
Fatto… riprendiamo la via del porto…
<<Hey! Dove andate? Dai c’è lì dietro l’angolo quella pasticceria dove fanno una torta caprese fantastica, la dovete assaggiare…>>
<< Ok, ma velocemente che dobbiamo andare a fare il biglietto>>
Mangiata la torta si proseguiva…
Io: << Adò, ecco Gianluca, Eugenio e Chiara (gli Allerija, appunto).. si sono appena svegliati>>
<< Vagnù, ddo sta sciati?>> Chiedeva Gianluca (che è di Oria)
…<< ehmm… al porto a fare il biglietto>> Ma noi stessi cominciavamo a crederci sempre meno.
<< Va bene, ma prima andiamo a bere un vinello>>..
Dopo il vinello attaccavano Eugenio e Chiara: <<dai, andiamo a casa a fare due spaghetti>> ecc. ecc..
In breve, per ben 5 o 6 giorni, arrivammo puntualmente in ritardo alla biglietteria, la trovammo chiusa e rimandammo la partenza al giorno seguente. Il tutto, devo ammettere, con estremo piacere.
Fu in quella occasione che nacque la metafora delle meduse. Noi come loro avevamo volontà e forza propulsiva per attuare un programma, ma era sufficiente una debolissima “BOTTA DI CORRENTE”, un incontro, un evento, un bioritmo sfasato e amenità simili, per stravolgere completamente i piani. Sembrava, anzi, che elaborassimo programmi al solo scopo di avere qualcosa da cambiare. Certamente se non hai un piano non lo puoi cambiare!
Cosa c’entra questo con il mio giro in Estremo Oriente? Semplice: ho appena partorito una Signora Medusata!
Il mio piano, abbozzato sin dalla partenza, era, dopo il giro in Myanmar, l’incontro con Franz e qualche giorno trascorso con l’amico Luca nella piacevolissima isola di Kho Phangan, di dirigermi in Malesia, esattamente a Sipadan. L’isola di Sipadan è considerata una delle Mecche della subacquea, con immersioni tra le più belle al mondo. Ci fantasticavo e mi documentavo da mesi. Grazie ad alcuni amici sub ed a faccialibro, avevo anche stabilito dei contatti per lavoricchiarci come freelance durante la mia permanenza. Due giorni fa stavo per prenotare il volo quando, caracollando per il web per acquisire le ultime informazioni pratiche, mi sono imbattuto, non chiedetemi come, in un bellissimo reportage sui luoghi di immersione nelle Filippine. Approfondendo la situazione climatica, ho scoperto che quest’anno a Sipadan la stagione umida si sta insolitamente prolungando, mentre nelle Filippine siamo in piena stagione secca.
L’avevo riconosciuta: era Lei! Era la classica “botta di corrente”!
Dopo una breve verifica delle formalità necessarie per entrare nel Paese (praticamente nessuna, il visto si prende all’arrivo) ho, semplicemente, acquistato il volo Bangkok – Manila con Cebupacific airlines (veeery cheap). Da lì raggiungerò poi Palawan o farò un island hop… In questo momento sono sul traghetto, sulla via del ritorno a Bangkok dove mi affretterò a procurami una guida delle Filippine, magari scambiandola con quella della Malesia che mi ero portato dall’Egitto.
Sempre che una botta di corrente non cambi la rotta del ferry…














