Come ho avuto modo di constatare in prima persona, ora è estremamente semplice ottenere il visto turistico per il Myanmar (a meno che non abbiate la geniale idea di scrivere sul form di richiesta che la vostra professione è “giornalista” o “blogger”). Questo, se da un lato consente ad un numero crescente di visitatori di godere di questo meraviglioso paese, dall’altro dovrebbe indurre ad effettuare quanto prima la visita in modo da poter ancora godere della genuinità della gente. Per avere un’idea di come il turismo stia letteralmente esplodendo basti pensare che nel 2011 il numero di vsti turistici rilasciato fu di 200.000, mentre nel 2013 si stima si sia arrivati a 2.000.000!
Gli stessi prezzi degli alberghi, il cui numero non si è ancora adeguato al boom della domanda, sono più che raddoppiati in un anno a fronte di servizi assolutamente non paragonabili alla vicina Thailandia. Dunque, pur dovendo sopportare qualche disagio al momento di ritirarsi in camera (tanto ci starete il meno possibile), è ancora possibile, anche nelle località più visitate, essere considerate persone, suscitare curiosità interagire con i locali senza essere visti come un portafoglio ambulante. In giro per Yangon da 2 giorni, nessuno mi si è ancora avvicinato per chiedere o vendere qualcosa ed i tassisti fanno fatica a comprendere i miei impacciati segni finalizzati a fermarli.
Un esempio di stamane: dovevo andare con lo zainone all’Eastern Hotel. Con il tassista ci siamo accordati per un prezzo di 2000 kyat. Una volta in taxi ho visto che andava nella direzione sbagliata. Aveva compreso “Strand Hotel”, che è molto più lontano. Tornati indietro ed arrivati al mio Hotel, gli ho dato 5000 K e, senza che io reclamassi nulla, me ne ha restituiti 4000 di resto, in quanto la destinazione era più vicina di quella per la quale avevamo pattuito il prezzo… non so in quali altre città del mondo ciò sarebbe potuto accadere.
Frà il tuo blog mi piace troppo..
Divertiti e facci divertire dai! Baci a presto!
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Grazieeee!!! Voi badate ai “vagnuni”, intanto! 🙂
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